Qui di seguito vengono riportate le principali domande sulla donazione del sangue.
Per ogni altro dubbio potrai chiedere al medico selezionatore.

DOMANDE FREQUENTI

Perché bisogna donare il sangue?

Il sangue non si fabbrica in laboratorio e può salvare vite umane. Donare il sangue è indolore e senza rischi: il materiale usato per il prelievo è sterile e monouso, a garanzia del donatore e del ricevente. Dura solo mezz’ora del tuo tempo e può assistere tre persone, in quanto il sangue prelevato viene separato in tre componenti: globuli rossi, piastrine e plasma che potranno essere utilizzati per tre pazienti diversi.

Ogni quanto donare?

La legge italiana stabilisce che, tra una donazione di sangue e la successiva, debba intercorrere un intervallo di tempo di almeno 90 giorni. Le donne in età fertile possono donare solo 2 volte all’anno.

Chi può donare?

I criteri per diventare donatore sono:
– un’età compresa tra i 18 ed i 65 anni (60 se prima donazione);
– un peso superiore a 50 kg; – non aver avuto malattie gravi;
– non essere affetti da patologie croniche.

Perché donare al Policlinico di Tor Vergata?

Diventando donatore periodico presso il nostro centro trasfusionale il tuo stato di salute sarà seguito nel tempo dallo stesso gruppo di medici a cui potrai rivolgerti per qualunque dubbio e chiarimento.

Riceverò una visita medica ad ogni donazione di sangue?

Ogni volta che il donatore viene al centro per effettuare la donazione è sottoposto ad un’accurata visita medica per verificare la sua condizione di salute affinché la donazione non costituisca un rischio per se stesso, né per chi riceve il suo sangue.

Vengono effettuate analisi di laboratorio ad ogni donazione di sangue?

Ad ogni donazione vengono effettuati tutti i numerosi esami di laboratorio previsti dalla legge e i risultati vengono spediti per posta all’indirizzo indicato dal donatore stesso, accompagnati da un breve commento del medico del centro trasfusionale.

Possono anche essere effettuate delle visite specialistiche?

Al donatore viene offerta la possibilità di eseguire ulteriori accertamenti diagnostici presso gli ambulatori della Medicina del Lavoro.

Devo richiedere un permesso dal lavoro per venire a donare il sangue?

In base alla L. 170/90 art. 13 “I donatori di sangue ed emocomponenti con rapporto di lavoro dipendente hanno diritto ad astenersi dal lavoro per l’intera giornata in cui effettuano la donazione conservando la normale retribuzione per l’intera giornata lavorativa”.

Quali sono i motivi temporanei per non donare il sangue?

– gravidanza in atto ed il puerperio (un anno dopo il parto);
– interruzione di gravidanza (6 mesi dall’evento);
– ciclo mestruale in atto;
– trasfusioni ricevute (4 mesi);
– colonscopia, gastroscopia (4 mesi);
– interventi chirurgici (da 1 settimana a 4 mesi);
– tatuaggi, agopuntura, foratura orecchie (4 mesi);
– terapie odontoiatriche (da 2 a 7 giorni);
– soggiorno recente in zona malarica (6 mesi);
– malattie infettive, sindromi influenzali, faringiti o allergie recenti o in corso;
– rapporti sessuali con soggetti affetti da epatite virale, tossicodipendenti o con comportamenti a rischio per l’AIDS o altre malattie trasmissibili con il sangue (4 mesi dall’ultimo rapporto).
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Chi non può donare il sangue?

– chi ha contratto, anche in passato, epatiti virali di tipo B o C, sifilide o infezioni da HIV;
– chi fa uso abituale di sostanze stupefacenti;
– chi fa uso eccessivo di bevande alcoliche;
– chi soffre di gravi patologie cardiovascolari o respiratorie;
– chi è affetto da malattie autoimmuni;
– chi soffre o ha sofferto di neoplasie maligne.
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